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Black Winged Roses

Ecco la mia creatura, il mio libro…

faithuz31

A questo indirizzo troverete un breve riassunto del libro e sempre qui per poter ordinare…

http://www.tespi.it/books/view/black_winged__roses_0

Angelo perduto

Da bambina mi perdevo nei tuoi occhi verdi e nel tuo caldo abbraccio.
Da bambina mi piaceva affondare il viso tra i tuoi seni e respirare il tuo odore, differente a seconda dei giorni e delle occasioni.
Ogni giorno indifferentemente che fosse domenica o lunedì sapevi di cibo… cipolla e spezie.. altre volte invece, nei giorni di festa le mie narici erano invase da una fragranza particolare, un’acqua di colonia che oggi non si usa più.
Da bambina amavo rovistare nella tua borsa che ai miei occhi sembrava enorme e senza fondo… immergevo le mani alla ricerca di caramelle, quelle caramelle alla menta il cui profumo ancora oggi mi fa pensare a te.. quelle caramelle che ho smesso di assaporare quando…
Da bambina ti chiamavo mamma, anche se il tuo ventre non fu la mia casa… Smisi quasi subito di chiamarti in quel modo, era sbagliato mi dicevi, ubbidii, la mia bocca ubbidì, ma il mio cuore non ha mai smesso di chiamarti Mamma, neppure oggi.
Da bambina hai portato il mio dolore sulle tue spalle, hai alleviato i miei tagli con i tuoi baci, hai ricucito la mia anima con fili d’amore.
Gli anni passavano, io crescevo e tu avevi sempre gli stessi occhi verdi in cui amavo perdermi…
Ero una ragazzina quando la dama nera iniziò a piantare le radici nel tuo respiro.
Ero una ragazzina quando per uno strano gioco della vita portai sulle mie spalle una parte del tuo dolore, come avevi fatto tu anni ed anni prima.
Ero una ragazzina quando vidi i tuoi occhi verdi spegnersi giorno dopo giorno.
Ero una ragazzina quando abbracciai per l’ultima volta il tuo corpo così dolorosamente scarno e fragile,e senza saperlo baciandoti ti chiamai per l’ultima volta Nonna.
Ero una ragazzina quando la dama nera ti portò via con lei, succhiando ai tuoi polmoni malati l’ultimo alito di respiro.
Ora sono una donna ma non ho dimenticato i tuoi occhi verdi ne il tuo odore…
Non ti ho dimenticata… Mio angelo perduto…

Sogni perversi

Da qualche notte un uomo viene a farmi visita…
Da qualche notte l’Uomo dei sogni Perversi turba il mio riposo..
Da qualche notte Tu sei divenuto il padrone della mia anima…
L’Uomo dei sogni Perversi con parole decise lega i miei polsi, mi blocca e non voglio liberarmi… aspetto con ansia questa prigionia… notte dopo notte…
L’Uomo dei sogni Perversi striscia sulla mia pelle di mandorla come serpente tentatore ed io divento la prima donna, una porno-Eva pronta a sacrificare il paradiso per uno spicchio di passione…
Aspetto il mio Uomo dei sogni Perversi sdraiata su di un letto candido, velo il corpo con un lenzuolo di falso sonno… Divento a mia volta serpe tentatrice…
L’Uomo dei sogni Perversi con languida maestria incastra tra le mie labbra morbide la parola giusta, la bevo come dolce sperma, e inaspettatamente la scopro delle stesso sapore…
Sono persa, in balia dei miei sensi, divento schiava… Due semplici parole…ti voglio…. e Tu riponi la maschera di Uomo dei sogni Perversi, per indossare quella di Padrone… e….
Con irresistibile violenza blocchi il mio corpo col tuo.
Con parole dure penetri nel mio intimo.
Con saliva ed alito bollente scrivi una deliziosa poesia tra le pieghe vellutate del mio sesso.
Legata dalle tue parole… in un insolito bondage, non voglio perdere il mio Uomo dei sogni… Con una mano tra le cosce uccido l’Uomo dei sogni, per vivere te… Uomo Reale…

Muro

Vivo al di qua di un muro di mattoni rossi logorati dal tempo, macchiati da sprazzi di muschio e da una ragnatela abitata da un grosso ragno nero che ha un cadavere di mosca come animale da compagnia. Da qualche giorno qualcuno ha inciso delle parole strane sui mattoni rossi, forse qualcuno che vive al di la del muro…
Mi sono sempre chiesta come sia il mondo dall’altra parte, voci dicono che dall’altra parte il muro sia fatto di limoni…
Da questo lato le nuvole sono rosa e il sole c’è un solo mese all’anno, per i mesi che rimangono il cielo è coperto dalle nuvole… Spesso piove e la pioggia sa di ciliegia, e quando succede i bambini corrono in strada, alzano il viso al cielo e spalancano le loro bocche… Anch’io apro la bocca e vi lascio entrare la pioggia, le goccioline sono trasparenti ma dopo averle mangiate la mia lingua ha lo stesso colore delle nuvole.
Le vecchiette hanno orribili capelli bianco-azzurri e qualche volta potrei giurare di aver visto sbucare dalle loro chiome degli spaventosi scarafaggi che prontamente acchiappano e infilano nelle borsette.
Vivo in una piccola casetta bianca con un delizioso maialino arancione, Pumpkin… è un maialino un po’ particolare, la sua coda è dritta, nessuno lo voleva per questo piccolo difetto, io l’ho amato da subito proprio per quello.
In questo mondo ci sono degli spaventosi tornado blu che conducono in un solo luogo, il paese delle meraviglie, io ci sono stata, e ha ben poco di meraviglioso… quando si leva il vento l’addetto ai tornado blu, un uomo altissimo con orecchie enormi e il naso piccolo piccolo, corre al centro della città alza il viso al cielo, chiude gli occhi e allarga le narici del suo piccolo naso per captare il bisonte blu, così lui lo chiama, e se il tornado è nelle vicinanze l’uomo con il naso piccolo piccolo corre a dare l’allarme… quando sentiamo diffondersi le note di un pianoforte sappiamo che il bisonte blu è vicino e non ci resta che nasconderci sotto il tavolo tenendo stretto un ombrello chiuso.
Un giorno dimenticai il mio ombrello e il tornado blu bussò alla mia porta e senza invito entrò attraverso la serratura e mi condusse nel paese delle meraviglie, da quel giorno porto sempre con me un ombrello chiuso, non voglio più tornare in quel luogo spaventoso dove gli alberi sono colmi di vermi e i conigli vengono squartati per derubarli dei propri orologi… mai più.
Di notte faccio lunghe passeggiate sulle colline con Pumpkin, persa in mille pensieri tengo stretto tra le mani il fedele ombrello chiuso mentre la pioggia mi bagna il viso, ogni tanto lecco le labbra per la consueta dose zuccherina alla mia bocca.
Siedo sull’erba che in questo luogo, al di qua del muro, è di un verde brillante con perenni macchie fucsia, il liquido del cielo che si unisce alla vegetazione della terra in un amplesso di colori.
Siedo sull’erba completamente bagnata, con la pelle che si tinge di rosa e il profumo di ciliegia che mi invade le narici, sospiro, guardo il muro di fronte a me con le strane scritte comparse da qualche giorno e penso… penso che i muri servono soltanto a farci sentire più soli di quel che già siamo… penso che siamo noi a cementare mattone dopo mattone i vari muri che ci dividono dagli altri… penso che è stupido barricarsi dietro ad una muraglia…
Piango lacrime rosa che non hanno nulla di dolce, mi avvicino al muro, con le dita carezzo le strane scritte e sento qualcosa muoversi dentro il mio stomaco, mi volto e vedo Pumpkin rotolarsi nell’erba, solo, come me… Stringo forte tra le mani il mio ombrello chiuso lo alzo verso le nuvole rosa e con tutta la forza che ho in corpo lo pianto nel muro che mi sta di fronte… bam… un mattone rosso macchiato di muschio crolla a pochi centimetri dai miei piedi… Non voglio più essere bloccata da un dannato muro, voglio mostrare la mia anima a chi ha scritto le strane parole e… voglio sapere cosa vi è dall’altro lato e scoprire se anche al di la del muro la pioggia è al sapore di ciliegia…

Benvenuti

Benvenuti a voi e benvenuta a me stessa in questa nuova casa, in questo luogo che parlerà di me attraverso la scrittura, le storie, ed i personaggi che di notte mi sussurrano all’orecchio la loro voglia di venire alla luce…
Vi mostrerò l’altra faccia di me, quella che torna a vivere quando il buio prende il posto della luce, un’anima particolare, sensibile, la vera essenza della passione che mi brucia nelle vene…
Lei scriverà su queste pagine, e sarà lei che vi condurrà dove non avreste mai pensato di mettere piede, lei vi mostrerà l’altra faccia del paese delle meraviglie…
Lei è Faith.